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Legalizzare
un documento significa far convalidare
un atto o un documento da parte di un pubblico funzionario
o di un ufficio in altre parole l’ attestazione ufficiale
della legale qualità di chi ha posto la propria firma
sopra atti o certificati e dell'autenticità della firma
stessa. La legalizzazione è fatta da un pubblico ufficiale
e in essa deve essere indicato il nome e il cognome di colui
la cui firma si vuole legalizzare; il luogo e la data della
legalizzazione, il nome, cognome e qualifica del pubblico
ufficiale.
E’ possibile legalizzare qualsiasi tipo di documento come fatture e certificati d’origine per l’esportazione
delle merci all’estero, certificati di nascita, certificati
di divorzio, diplomi, etc. La spiegazione del perché ci
sia bisogno di una legalizzazione sta nel fatto che molti Stati
per permettere che ogni bene economico mobile possa essere importato
nel loro Paese richiedono la legalizzazione dei documenti che
accompagnano le merci, come le fatture ed i certificati di origine,
presso i propri Consolati (in questo caso oltre al timbro della
specifica Rappresentanza Diplomatica ci vuole anche quello della
Camera di Commercio del capoluogo dove risiede la ditta esportatrice
e per i paesi arabi anche il timbro della Camera di Commercio
Italo-Araba).
Altro esempio è quando un cittadino Italiano vuole sposare
una persona straniera e quindi i vari documenti necessari vanno
legalizzati prima da un Ufficio Pubblico italiano come la Procura
o la Prefettura, tradotti e poi legalizzati dal relativo Consolato.
Per ulteriori e più precise informazioni visitare:
http://www.interno.it/comefareper/pages/cf_000000055.htm
http://www.federnotizie.org/2000/genn/tribuna.htm
IL PASSAPORTO - IL
VISTO CONSOLARE
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