Che differenza c’è tra permesso di soggiorno e carta di soggiorno?

I cittadini extra-europei che intendono soggiornare in Italia per più di 90 giorni possono richiedere alle Questure italiane di ottenere due diversi titoli: il permesso di soggiorno o la carta di soggiorno.
Ma in quali casi occorre uno e in quali invece l'altro?

Il permesso di soggiorno è il titolo rilasciato dalle Questure ai cittadini extra-comunitari che si trasferiscono in Italia per un certo periodo di tempo. 

Le motivazioni valide possono essere diverse: studio, lavoro, famiglia, ricerca, ecc.

Chi possiede il permesso di soggiorno può dunque vivere in Italia e può anche effettuare viaggi all’estero, rientrando poi sempre in Italia.

Il permesso di soggiorno può essere rinnovato. In quel caso si parla di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

Il permesso di soggiorno di lungo periodo è stato introdotto nel 2007 ed ha sostituito quella che una volta veniva definita carta di soggiorno. Il permesso di soggiorno di lungo periodo viene rilasciato a chi vive in Italia da almeno 5 anni, possiede un permesso di soggiorno in corso di validità, risiede in un alloggio idoneo, possiede un certo reddito familiare, non ha precedenti penali e ha superato un test di livello A2 di lingua italiana.

La nuova carta di soggiorno è invece un titolo che viene rilasciato dalla Questura di competenza a chi intende venire a vivere in Italia per più di 90 giorni. 
In questo caso, parliamo dei familiari con cittadinanza extra-UE che sono coniugi, figli a carico, genitori o nonni di un cittadino europeo o italiano già residente in Italia. In questo caso, i familiari che desiderano soggiornare in Italia per un tempo prolungato possono fare richiesta per la carta di soggiorno una volta entrati in Italia. La carta avrà una validità di 5 anni e potrà essere rinnovata in via permanente (se vengono rispettati alcuni requisiti).
A volte, per poter entrare in Italia (nei primi 90 giorni), è necessario possedere il visto. Tale titolo di viaggio è richiesto a seconda della nazionalità del viaggiatore.
Ricapitolando, se rimani in Italia per un massimo di 90 giorni, dovrai solo ottenere il visto (sempre che questo sia richiesto).
Se intendi rimanere per più di 90 giorni, dovrai richiedere dapprima il visto e poi, successivamente, la carta di soggiorno per prolungare la permanenza.
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