Dal 15 settembre 2026, i cittadini italiani e di altre 20 nazionalità non potranno più entrare in Thailandia senza visto. La riforma del sistema di esenzione cambia le regole per milioni di viaggiatori.
Fino al 14 settembre 2026 incluso, i titolari di passaporto ordinario di 93 Paesi possono soggiornare in Thailandia senza visto per un massimo di 60 giorni. Da settembre, questo regime cambia radicalmente per 21 nazionalità.
Cosa cambia dal 15 settembre 2026 per i viaggiatori in Thailandia
La Thailandia abolisce dal 15 settembre 2026 il regime generale di esenzione di 60 giorni e lo sostituisce con un’esenzione generale di 30 giorni per 60 Paesi e territori, mantenendo separatamente gli accordi bilaterali di esenzione e abbassando la durata del soggiorno consentito. Dal 15 settembre 2026, il dispositivo vigente dal luglio 2024 viene sostituito da un sistema rivisto che prevede:
- 60 Paesi e territori autorizzati al soggiorno senza visto per 30 giorni
- Accordi bilaterali specifici per alcune nazionalità con durate diverse
- Obbligo di visto per 21 nazionalità che prima beneficiavano dell’esenzione di 60 giorni
I quattro provvedimenti del Ministero dell’Interno tailandese sono stati pubblicati sulla Royal Gazette il 31 agosto 2026 e prevedono l’entrata in vigore quindici giorni dopo la pubblicazione.
Domanda frequente: gli italiani sono tra le 21 nazionalità colpite?
Risposta: No. I cittadini italiani non figurano tra le 21 nazionalità che perderanno l’esenzione dal visto. L’Italia rientra nel gruppo dei Paesi che continueranno a beneficiare dell’ingresso senza visto, con soggiorno ridotto da 60 a 30 giorni a partire dal 15 settembre 2026.
Le 21 nazionalità che dovranno ottenere il visto per la Thailandia
Queste nazionalità erano incluse nell’elenco delle 93 ammesse all’esenzione di 60 giorni, ma non compaiono più nel nuovo sistema. Dal 15 settembre 2026, i titolari di passaporto ordinario dei seguenti Paesi dovranno richiedere un visto prima di partire:
- Albania
- Andorra
- Colombia
- Cuba
- Dominica
- Ecuador
- Guatemala
- Giamaica
- Kosovo
- Marocco
- Messico
- Monaco
- Uzbekistan
- Panama
- Papua Nuova Guinea
- Repubblica Dominicana
- San Marino
- Sri Lanka
- Tonga
- Trinidad e Tobago
- Uruguay
È importante sottolineare che non tutti i Paesi esclusi dall’elenco principale diventano automaticamente soggetti all’obbligo di visto. Alcune nazionalità — come Cina, Russia, Vietnam, Kazakhstan, Laos, Mongolia, Hong Kong, Timor Est e Macao — continuano a beneficiare dell’ingresso senza visto grazie ad accordi bilaterali separati.
Come ottenere il visto per la Thailandia: il sistema Thai e-Visa
Per i viaggiatori delle 21 nazionalità interessate, l’obbligo di visto non implica necessariamente una visita al consolato con documenti cartacei. Dal 1° gennaio 2025, la Thailandia ha esteso il proprio sistema di visto elettronico — il Thai e-Visa — all’intera rete diplomatica mondiale.
La domanda si presenta online tramite il portale ufficiale del Ministero degli Esteri tailandese.
La procedura per richiedere il Thai e-Visa prevede i seguenti passaggi:
- Creazione di un account sul portale ufficiale
- Compilazione del modulo di domanda online
- Caricamento dei documenti richiesti (passaporto, foto, itinerario, ecc.)
- Pagamento delle spese consolari tramite il portale (quando disponibile online)
- Attesa della valutazione del dossier da parte delle autorità tailandesi
- Ricezione della conferma del visto via e-mail
- Stampa del documento per presentarlo alla compagnia aerea e all’immigrazione
Le condizioni precise, i documenti richiesti, i costi e i tempi di elaborazione possono variare a seconda della rappresentanza diplomatica competente e del Paese da cui viene inoltrata la richiesta.
Domanda frequente: quanto costa e quanto tempo richiede il Thai e-Visa?
Risposta: I costi e i tempi di elaborazione del Thai e-Visa variano in base alla sede diplomatica tailandese competente e alla categoria di visto richiesta. È consigliabile inviare la domanda con almeno 2–3 settimane di anticipo rispetto alla data di partenza per evitare ritardi.
Il visto turistico TR: quanto dura e come funziona
Il visto turistico TR è la soluzione principale per chi viaggia in Thailandia a scopo turistico senza beneficiare dell’esenzione. Secondo quanto indicato dalle autorità tailandesi, il visto TR a ingresso singolo consente:
- Soggiorno di 60 giorni dalla data di arrivo in Thailandia
- Validità del visto di 3 mesi dalla data di rilascio
- Possibilità di estensione del soggiorno di ulteriori 30 giorni, richiedibile all’ufficio immigrazione tailandese al costo di 1.900 baht
Il visto TR è a ingresso singolo: qualsiasi uscita dal territorio tailandese ne comporta la decadenza, anche se la validità non è ancora scaduta.
Per chi desidera effettuare soggiorni multipli, la Thailandia offre anche il visto turistico a ingressi multipli (METV), valido 6 mesi con permessi di soggiorno di 60 giorni per ogni ingresso, a condizione di soddisfare i criteri richiesti.
Chi entra prima del 15 settembre mantiene le vecchie condizioni
La data determinante è quella di ingresso in Thailandia, non quella di prenotazione o di partenza dal Paese di origine.
Il Ministero degli Affari Esteri tailandese ha chiarito che i viaggiatori già presenti in Thailandia e quelli che vi entrano entro il 14 settembre 2026 conservano la durata del soggiorno concessa al momento dell’ingresso secondo il regime attuale.
Questo significa che un cittadino colombiano, marocchino, messicano o di qualsiasi altra delle 21 nazionalità interessate, che entri in Thailandia entro il 14 settembre 2026, può ancora essere ammesso con l’esenzione dal visto di 60 giorni. L’obbligo di visto si applica esclusivamente agli ingressi effettuati dal 15 settembre 2026 in poi.
La TDAC: obbligatoria per tutti i viaggiatori stranieri
L’ottenimento del visto — o il beneficio dell’esenzione — non esime dall’obbligo di compilare la Thailand Digital Arrival Card (TDAC).
Tutti i viaggiatori stranieri devono completare questa formalità elettronica prima dell’arrivo in Thailandia. Le autorità tailandesi ricordano che la TDAC si applica a tutti i cittadini non tailandesi, indipendentemente dalla modalità di ingresso: con visto o in regime di esenzione.
Chi pianifica un viaggio in Thailandia deve quindi considerare due adempimenti distinti: la richiesta del visto (se necessario) e la compilazione della TDAC. Entrambi vanno completati prima della partenza.
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Domande frequenti
Dal 15 settembre 2026, i cittadini italiani avranno bisogno del visto per andare in Thailandia?
No. I cittadini italiani non sono tra le 21 nazionalità che perderanno l’esenzione dal visto per la Thailandia. A partire dal 15 settembre 2026, potranno comunque entrare senza visto, ma la durata massima del soggiorno consentito si ridurrà da 60 a 30 giorni. Per soggiorni più lunghi sarà necessario richiedere un visto specifico, come il visto turistico TR che consente fino a 60 giorni di permanenza.
Come devono richiedere il visto per la Thailandia i cittadini delle 21 nazionalità colpite dalla riforma del 2026?
I cittadini delle 21 nazionalità che dal 15 settembre 2026 non potranno più entrare in Thailandia senza visto possono presentare domanda tramite il portale ufficiale Thai e-Visa. La procedura è interamente online e prevede la registrazione, la compilazione del modulo, il caricamento dei documenti richiesti e il pagamento delle spese consolari. Una volta approvato, il visto elettronico viene inviato via e-mail e deve essere stampato per la presentazione all’imbarco e all’immigrazione tailandese.
Cosa succede se si entra in Thailandia prima del 15 settembre 2026 appartenendo a una delle nazionalità colpite?
Chi entra in Thailandia entro il 14 settembre 2026 — incluso — può ancora beneficiare dell’attuale esenzione dal visto di 60 giorni, anche se appartiene a una delle 21 nazionalità che perderanno tale diritto. Il Ministero degli Affari Esteri tailandese ha confermato che la nuova normativa si applica esclusivamente agli ingressi effettuati a partire dal 15 settembre 2026. Il soggiorno già concesso al momento dell’ingresso rimane valido.
Aggiornato il: 15 settembre 2026


