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Kenya, assicurazione sanitaria obbligatoria: cosa cambia per l’eTA

7/10/2026

Dal 6 ottobre 2026 chi presenta una richiesta di eTA per il Kenya si trova davanti a un nuovo passaggio prima del pagamento: il portale richiede una travel health insurance e, in assenza di una copertura già riconosciuta, propone di acquistarla direttamente attraverso la procedura online.

La novità è stata riscontrata anche dal nostro team durante la gestione di pratiche per i clienti Vistonline. Il sistema, quando non rileva una copertura assicurativa, non consente di completare normalmente la procedura eTA senza passare dal nuovo step.

La situazione, però, merita qualche precisazione. L’assicurazione sanitaria non è infatti un requisito introdotto improvvisamente il 6 ottobre.

L’assicurazione sanitaria era già prevista dalla normativa keniota

Il Kenya aveva già previsto l’obbligo di una travel health insurance per i cittadini stranieri che intendono entrare e soggiornare nel Paese per meno di 12 mesi.

La base normativa è il Social Health Insurance Act del 2023, che stabilisce l’obbligo per i cittadini non kenioti, insieme ai Social Health Insurance (General) Regulations, 2024.

Il Regulation 70 stabilisce che chi viaggia in Kenya deve avere una travel health insurance e che la copertura deve comprendere, tra le altre cose, spese mediche d’emergenza, evacuazione medica, rimpatrio della salma, ricovero e medicinali prescritti. La normativa prevede inoltre la possibilità di ottenere la copertura anche al momento dell’ingresso nel Paese.

Nel luglio 2026 il Ministero della Salute keniota ha poi definito, attraverso il Gazette Notice No. 11492, i livelli minimi della copertura.

Il limite complessivo della polizza è di almeno 50.000 USD, suddiviso nelle principali categorie previste dal provvedimento:

  • 20.000 USD per le spese mediche;
  • 25.000 USD per il trasporto medico d’emergenza;
  • 300 USD per i medicinali prescritti;
  • 1.000 USD per il trattamento delle malattie mentali;
  • 5.000 USD per il rimpatrio della salma.

Quindi, più che di una nuova assicurazione introdotta il 6 ottobre, è corretto parlare della concreta applicazione di un requisito che era già previsto dalla legislazione keniota.

L’obbligo era stato sospeso dalla High Court

Prima di arrivare alla situazione attuale c’era stato però un passaggio giudiziario.

Il 24 agosto 2026 la High Court del Kenya aveva temporaneamente sospeso l’attuazione del nuovo programma di assicurazione sanitaria obbligatoria per i visitatori stranieri, in seguito a un ricorso contro il Gazette Notice del Ministero della Salute.

La sospensione aveva creato una situazione poco chiara sul piano operativo: da una parte esisteva già una precisa base normativa, dall’altra l’applicazione pratica del nuovo requisito era stata bloccata dalla Corte.

Questa situazione è cambiata il 7 ottobre 2026.

La High Court conferma la validità del requisito

La High Court di Marsabit ha respinto il ricorso presentato contro il programma e ha confermato la validità del Gazette Notice No. 11492 del 30 luglio 2026.

Il giudice Francis Rayola Olele ha stabilito che il provvedimento era stato emanato legittimamente dal Cabinet Secretary for Health sulla base dei poteri previsti dal Social Health Insurance Act e dai relativi regolamenti.

La Corte ha quindi confermato che i cittadini stranieri che entrano in Kenya per soggiorni inferiori a 12 mesi devono disporre della prevista assicurazione sanitaria. Sono state inoltre respinte le contestazioni relative alla gestione dei dati assicurativi attraverso il sistema eTA.

Questo cambia sostanzialmente il quadro rispetto ai giorni scorsi.

Non siamo più davanti a un requisito la cui validità giuridica è incerta: l’obbligo è previsto dalla normativa keniota ed è stato confermato dalla High Court.

Cosa è cambiato dal 6 ottobre sul portale eTA

La decisione della Corte arriva proprio mentre il portale ufficiale eTA ha iniziato a rendere concretamente operativo il requisito.

Dal 6 ottobre, durante la procedura compare una sezione denominata “Mandatory Inbound Travel Health Insurance Requirement”.

Quando il sistema non rileva una copertura assicurativa, vengono proposte le opzioni per verificare lo stato di una polizza esistente oppure per acquistare la copertura direttamente attraverso il portale.

Nelle verifiche effettuate il 6 ottobre, il premio visualizzato era di 44 USD per viaggiatore, con ulteriori commissioni indicate separatamente. Il sistema non consentiva di completare normalmente il pagamento dell’eTA in assenza della copertura.

Questo è il vero elemento di novità per chi deve partire: il requisito previsto dalla normativa è ora entrato concretamente nella procedura eTA.

Chi ha già un’assicurazione stipulata in Italia deve comprarne un’altra?

Non necessariamente.

Il Ministero della Salute keniota aveva già chiarito ad agosto che un viaggiatore può utilizzare una travel health insurance acquistata nel proprio Paese, purché la polizza rispetti i requisiti e i livelli di copertura stabiliti dal Kenya.

In questo caso, il viaggiatore deve fornire la prova della copertura attraverso il sistema eTA, dove la polizza viene verificata prima del viaggio.

Questo significa che non è corretto dire che tutti i viaggiatori debbano necessariamente acquistare la polizza da 44 USD proposta dal portale eTA.

La questione pratica è un’altra: bisogna verificare che la propria assicurazione sia effettivamente conforme ai requisiti kenioti e che possa essere riconosciuta dal sistema.

Il regolamento prevede inoltre la possibilità di ottenere una copertura conforme anche all’arrivo in Kenya, presso operatori autorizzati.

Quanto deve coprire l’assicurazione?

La copertura minima complessiva stabilita dal Kenya è di 50.000 USD.

Non si tratta però semplicemente di avere una polizza viaggio con un massimale medico di almeno 50.000 USD. Il provvedimento stabilisce specifiche categorie di prestazioni e relativi limiti.

Tra queste rientrano:

  • spese mediche;
  • trasporto ed evacuazione medica d’emergenza;
  • medicinali prescritti;
  • trattamento delle malattie mentali;
  • rimpatrio della salma.

Per questo è importante controllare le condizioni della propria assicurazione prima di considerarla automaticamente valida ai fini dell’ingresso in Kenya.

Cosa deve fare oggi chi deve partire per il Kenya?

La situazione è ora molto più chiara rispetto a pochi giorni fa.

Chi deve presentare una nuova richiesta eTA deve considerare l’assicurazione sanitaria come un requisito effettivo della procedura di ingresso, non come una semplice richiesta tecnica del portale.

Prima di presentare la domanda è quindi opportuno verificare:

  1. se si dispone già di una travel health insurance;
  2. se la copertura rispetta i requisiti stabiliti dal Kenya;
  3. se è possibile utilizzare quella polizza nella procedura eTA;
  4. quale documentazione deve essere caricata per consentirne la verifica.

Chi non dispone di una copertura conforme può utilizzare la soluzione proposta dal sistema eTA oppure, secondo le disposizioni keniote, ottenere una copertura conforme attraverso le modalità previste all’ingresso nel Paese.

La situazione in sintesi

Oggi possiamo considerare acquisiti questi punti:

  • il Kenya richiede una travel health insurance ai cittadini stranieri che entrano nel Paese per soggiorni inferiori a 12 mesi;
  • il requisito deriva dal Social Health Insurance Act del 2023 e dai successivi regolamenti;
  • il Gazette Notice No. 11492 del luglio 2026 ha stabilito i requisiti minimi della copertura, con un limite complessivo di 50.000 USD;
  • la High Court aveva temporaneamente sospeso l’applicazione della misura ad agosto;
  • il 7 ottobre 2026 la High Court ha respinto il ricorso e confermato la validità del Gazette Notice;
  • dal 6 ottobre il portale eTA ha iniziato a integrare concretamente il requisito nella procedura;
  • il sistema propone una copertura assicurativa a circa 44 USD, oltre alle eventuali commissioni;
  • chi possiede già una polizza nel proprio Paese può utilizzarla se rispetta i requisiti kenioti e viene riconosciuta attraverso la procedura prevista;
  • il requisito riguarda l’assicurazione sanitaria, non semplicemente una qualsiasi assicurazione viaggio.

La novità, quindi, è soprattutto operativa: un obbligo già previsto dalla normativa keniota è ora concretamente integrato nella procedura eTA e la sua validità è stata confermata dalla High Court.

Vistonline sta seguendo direttamente l’evoluzione della procedura eTA e delle indicazioni delle autorità keniote.

Per chi deve partire per il Kenya, il consiglio è di verificare l’assicurazione prima di presentare la domanda eTA, senza aspettare la fase finale della procedura per scoprire se la propria polizza è conforme.

Le info sull’eTA Kenya le trovi qui sul nostro sito www.vistonline.it

Aggiornato il: 07 ottobre 2026

Articolo scritto da
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Salve, siamo Julia e Iryna Andreychuk e ci teniamo a lasciare un'opinione sull'operato dell'agenzia. Abbiamo avuto modo di essere aiutate da Adriano, il quale ci ha mostrato un'adeguata competenza accompagnata da una particolare attenzione e gentilezza. Dunque ringraziamo molto lui e l'agenzia per l'impegno nella realizzazione del visto e per la serietà con cui si sono rivolti a noi clienti.
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Precisione, affidabilità e gentilezza. Un ringraziamento particolare al Sig. ADRIANO. Alfredo La Rocca
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