USA: Richiesta di Visto Limitata al Paese di Residenza o Nazionalità – Cosa Cambia per i Viaggiatori
Negli ultimi mesi, gli Stati Uniti hanno annunciato una serie di misure per regolamentare più rigorosamente l’accesso al territorio americano. Questo articolo esplora le principali novità che impattano i richiedenti visto e i viaggiatori diretti negli USA.
Novità sui Visti USA: Un Quadro in Evoluzione
Ecco un riepilogo delle recenti modifiche che i viaggiatori devono conoscere:
- Programma Pilota di Cauzionamento: Per alcuni richiedenti il visto B-1/B-2 (visitatori), le autorità consolari possono richiedere un deposito cauzionale di 5.000, 10.000 o 15.000 USD. Questa somma viene restituita solo se il titolare del visto rispetta le condizioni di soggiorno. Al momento, solo i cittadini del Malawi e dello Zambia sono interessati.
- Tassa di Integrità del Visto: Probabilmente a partire dal 1° ottobre 2025, sarà applicata una tassa di 250 USD alla maggior parte dei visti non-immigranti. Questa tassa è destinata a finanziare i controlli relativi al rispetto delle condizioni di soggiorno, ma il rimborso è possibile solo in caso di piena conformità alle regole migratorie. La tassa sarà soggetta ad adeguamenti in base all’inflazione.
- Soppressione delle Deroghe d’Intervista: Il Dipartimento di Stato ha recentemente eliminato le deroghe d’intervista, che consentivano a determinati richiedenti di rinnovare il visto senza presentarsi di persona presso una missione diplomatica americana. Dal 2 settembre 2025, tutti i richiedenti visto non-immigranti (salvo rare eccezioni), inclusi i minori di 14 anni e i maggiori di 79, devono sostenere un colloquio con un funzionario consolare.
- Aumento del Prezzo dell’ESTA: L’autorizzazione di viaggio elettronica (ESTA), indispensabile per i cittadini di paesi esenti da visto (inclusi i cittadini europei), aumenterà dal 30 settembre 2025, passando da 21 USD a 40 USD.
Richiesta di Visto USA: Ora nel Paese di Residenza o Nazionalità
La novità più rilevante riguarda la località in cui è possibile richiedere il visto. A partire dal 6 settembre 2025, il Dipartimento di Stato americano ha annunciato che le domande di visto non-immigrante devono essere presentate nel paese di residenza o di nazionalità del richiedente. Questo significa che, con rare eccezioni, una persona che vive all’estero non può più presentare la domanda in un paese terzo. Questa regola si applica alla maggior parte dei visti temporanei, inclusi quelli per turismo, viaggi d’affari, studio, stage o missioni professionali.
Il Dipartimento di Stato richiede che i cittadini di Paesi senza normali procedure visti presentino domanda presso l’ambasciata designata, salvo diversa residenza.
Per gestire queste situazioni particolari, sono state designate ambasciate e consolati americani specifici. Ad esempio, gli afghani devono recarsi all’ambasciata degli Stati Uniti a Islamabad (Pakistan), i cubani a Georgetown (Guyana), i venezuelani a Bogota (Colombia), gli iraniani a Dubai (Emirati Arabi Uniti), i bielorussi a Vilnius (Lituania) o Varsavia (Polonia) e i russi ad Astana (Kazakhstan) o Varsavia.
Implicazioni e Prospettive Future
Questa riforma rallenterà l’elaborazione dei visti: più richieste nei consolati più frequentati, con code più lunghe e appuntamenti difficili da ottenere.
Queste regole arrivano in un momento cruciale: gli Stati Uniti ospiteranno la Coppa del Mondo 2026 e le Olimpiadi di Los Angeles 2028


